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Kung Fu

La pratica del Kung Fu è di beneficio per giovani ed anziani ed è accessibile a tutti; letteralmente tradotto significa: “abilità acquisita faticosamente”. Il Kung Fu non è solamente un efficace sistema di combattimento, ha una sua filosofia ed è costituito da tecniche che possono curare malattie, migliorare la vita oppure può essere usato come difesa personale.
Nell’allenamento di questa disciplina si acquisisce equilibri tra forza fisica e mentale tramite un miglioramento della condizione fisica, della coordinazione, dell’autocontrollo, della concentrazione, dello spirito sportivo e dell’armonia dei movimenti. Il Kung Fu non è solamente una forma di sport salutare ma anche un mezzo per rinforzare il carattere attraverso il coraggio, la pazienza, la saggezza, la compassione e la sincerità. Chi pratica Kung Fu diventa più rispettoso della società, pronto ad aiutare i più deboli e maggiore è il livello dell’arte che si acquisisce più profondi sono l’umiltà ed il rispetto dimostrati dal praticante.
Gli stili di Kung Fu si suddividono in interni, o morbidi, ed esterni, o duri. Quest’ultimi (Shaolin e Tang Lang) pongono l’enfasi sulla forza, la velocità e la precisione. I principali stili esterni si suddividono in stili del Nord e stili del Sud della Cina. Un’ulteriore suddivisione si è creata dato che il Kung Fu ha spesso movimenti zoomorfici sfruttando le caratteristiche degli animali: la tigre per la forza, il leopardo per la velocità, il drago per la capacità di colpire in ogni direzione, la gru per l’equilibrio ed il serpente per la sua forza interiore. Ma il Kung Fu non è solo questo, i suoi principi sono radicati nell’antica saggezza e filosofia orientali.

L'origine del Wu Shu

In Grecia, il Wu Shu, ovviamente espresso in una delle sue tante forme, era una specialità olimpica. Molto tempo prima, in India, esisteva il Wu Shu, chiamato allora “Wu-Shu-Ho-Shin-Shu” (metodo della protezione del corpo senza mani), del quale siamo venuti a conoscenza attraverso reperti archeologici.
Nel Buddismo, il Wu Shu del Budda di ln-Wong, rappresenta la posizione di autodifesa e questa relazione tra potere e amore la si trova in tutto il percorso storico di quest’antica arte. La figura di Pao-E è avvolta nella leggenda: egli è conosciuto per aver conquistato tutti gli animali, comprendendo e usando l'energia che dà origine a tutto e regola l’universo. La leggenda lega il destino di Pao-E al serpente ed alla sua particolare natura, per questo motivo ancora oggi, nel santuario di Pao-E in Cina, c'è una sua statua che lo raffigura metà uomo e metà serpente.
Sulla scia della leggenda di Pao-E, ritroviamo nella storia più recente del Wu Shu, delle figure di animali immaginari; ad esempio ''O-Kek-Do" (la teoria dei 5 poli) raffigura le origini del Wu Shu attraverso il corpo di animali, quali: il drago, la tigre, il leopardo, il leone e lo gnu.

Ecco ora una leggenda ove potrete trovare la spiegazione delle origini delle Arti Marziali cinesi:

Un tempo, un uomo molto intelligente lasciò la società alla ricerca della verità, rifugiandosi tra le montagne remote. Il problema più immediato che dovette affrontare fu la sopravvivenza agli attacchi delle bestie feroci che lo volevano divorare; così egli constatò come la sola forza umana non fosse sufficiente a combattere le fiere.
Dopo aver riflettuto e meditato a lungo, l’eremita iniziò a studiare le caratteristiche di ogni animale: il tipo di forza, la struttura fisica, la velocità, l’agilità, l’elasticità, nonché le loro tecniche di caccia.
Cominciò così ad allenarsi imitando i movimenti degli animali allo scopo di apprenderli, nel frattempo egli scoprì anche il metodo della respirazione tramite il basso ventre proprio degli animali. Dopo un lungo allenamento egli riuscì a vincere ed a dominare il regno animale ove reclutò i suoi discepoli. Esistono diversi quadri antichi che rappresentano esseri celesti a cavallo di una tigre o di altri animali, che testimoniano questo tipo di rapporto tra uomini e animali: era così nata l’Arte Marziale quale metodo di combattimento con gli animali.
E’ questo il motivo per cui tutti i movimenti nell'Arte Marziale cinese sono difficili e strani e per diventarne padroni sono necessari anni di costanza e di pazienza.

Un altro concetto da non dimenticare è che non si può usare il Wu Shu contro un essere umano; ogni uomo di buon senso si rende conto della crudeltà del suo impiego tra uomo e uomo. Sin dai tempi più antichi, i maestri di Wu Shu nascondevano le loro tecniche agli altri uomini e dicevano agli allievi “Cercate di non divulgare il vostro Wu Shu per quanto vi e possibile, pur non potendo evitarne l’uso se l’antagonista è più "basso" di un animale.

E' difficile fissare una precisa data d'inizio dell'Arte marziale cinese, per mancanza di notizie precise, tuttavia si può ritenere che esso risalga allo stesso periodo dello sviluppo dell’ I-Ching.

Le ragioni per le quali non esistono informazioni sono le seguenti:
1. La tendenza a rispettare gli intellettuali e mantenere il segreto attorno alle arti marziali.
2. La tendenza dei Maestri di Wu Shu ad abbandonare la società per allenarsi in solitudine e per perfezionarsi senza impegni di insegnamento.
3. Sin dall'antichità, il Wu Shu si basava sul non svelare i segreti ed i misteri, per questo non esistono scritti.

Senza troppe ricerche, tuttavia, apprenderete la storia e l’essenza dell’arte attraverso gli insegnamenti dei vari maestri che incontrerete e con cui praticherete.

INFORMAZIONI SUL KUNG-FU / WU SHU

Generalmente si pensa che il Wu Shu sia una pratica fisica di potenza. che serva per battere un'altra persona in un combattimento corpo a corpo. Ma, in realtà, non si tratta né di una tecnica di dominazione, né tantomeno di un mezzo di combattimento per sconfiggere l'avversario.

COS'È IL KUNG-FU / WU SHU?
Il Wu Shu ha un’origine profonda e una lunga storia. Sin da quando l'uomo esiste sulla terra, egli ha dovuto combattere contro la natura per sopravvivere; ha dovuto lottare contro il freddo ed il caldo, il vento e la pioggia, ed ha dovuto cacciare gli animali per procurarsi il cibo o sol per difendersi.
Così egli cominciò a studiare i fenomeni meteorologici, le caratteristiche degli animali e delle specie vegetali per riuscire a comprendere la natura che lo circonda: tutto ciò sta alla base dell'apprendimento del Wu Shu.
Nella mitologia cinese, Pao-E, fondatore della scienza umana, studiò le origini degli animali e delle piante ed intuì che la sorgente della vita era il “Chi” (tradotto come energia o spirito). Egli trasmise all’uomo il principio secondo cui l'invisibile “Chi” è l'origine di tutta la vita animale e vegetale; pertanto, se si riesce a dividere il "Chi'' degli individui di una specie, questi possono essere soggiogati. In questo modo, gli uomini impararono ad allevare gli animali domestici che contribuirono a soddisfarne le necessità alimentari.
L'evidenza dei fatti mostra che è l’energia mentale la chiave della vittoria o della sconfitta, non l'energia fisica. L'energia convenzionale di cui ogni individuo dispone, non può essere l'elemento che guida alla vittoria piuttosto che alla sconfitta: per vincere si deve comprendere il "Chi'' e conquistare il “Chi" altrui.
Sin dall’antichità si descriveva il Wu-Shu come "Yuck-Ae-Bul-Yi" (letteralmente tradotto: non c'è nulla di secondo, di più grande alla grande energia dell'amore caldo); questa energia essenziale, che pervade l'universo, e l'amore, che anima lo sviluppo della natura, costituiscono un'unità assoluta e inscindibile.

I SIGNIFICATI DEL KUNG FU

Il vero Kung-fu, a differenza di quello presentato dai mass-midia, è qualcosa di molto speciale e come tale non è facilmente definibile, né classificabile. Il vero Kung-fu è uno spirito, un'idea, una tradizione, un modo di vita. Cercare di esprimere la sua essenza con le parole è come descrivere la luna ad un cieco.
Se per un momento il Kung-fu potesse essere riportato ad un comune denominatore potrebbe essere, come appare alla gente, una forma di auto-difesa. Mentre il combattimento è, in verità, solo una parte di questa arte, il Kung-fu oltrepassò questi angusti limiti migliaia di anni fa. Tradizionalmente gli uomini e le donne del Kung-fu, dovevano studiare molte materie, quali: l’insegnamento scolastico, l'alchimia, le armi, la filosofia pratica (taoismo-buddismo) e la medicina cinese; (occorre notare che la Cina ha una lunga tradizione di divisione di ruoli secondo il sesso, il Kung-fu no; grandi maestri e guerrieri erano spesso donne). Gli studenti che erano stati in grado di apprendere alla perfezione tutte le materie imposte venivano chiamati "Sifu", ovvero "Maestro”. Molti maestri erano spesso preti, monaci, suore o eremiti, poiché in questo modo essi avevano molto tempo da dedicare allo studio delle varie pratiche.

Un'altra disciplina orientale vicina al Kung-Fu è lo Yoga; se non si considerasse l’aspetto marziale del Kung-Fu, quest’ultimo potrebbe essere definito Yoga Cinese:
Ambedue i sistemi possiedono una forma di allenamento fisico la cui meta non è solo sviluppare muscoli, ma rinforzare gli organi interni.
I rimedi erboristici sono una parte importante del “training" dello yogi e dello studente di Kung-Fu.
La respirazione profonda e gli esercizi di meditazione giocano un ruolo vitale in entrambi le pratiche e molte delle tecniche sono identiche.
Ci sono, inoltre, alcune scuole di Kung-Fu e di Yoga che praticano solo tali tecniche, escludendo le altre.
Lo Yoga, come il Kung-Fu, non è una religione, ciò non esclude che esso incoraggi i suoi allievi a studiare il pensiero spirituale e la letteratura; per di più, entrambi i sistemi riconoscono l’importanza di un controllo alimentare e hanno programmi simili.
La meta è la stessa: sintonizzarsi con la propria energia interiore, che viene chiamata "prana" nello Yoga, e "chi" nel Kung-Fu

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I significati del diagramma Kung Fu:

 

1. Disciplina
Forse niente riflette il vero spirito del Kung-Fu come la parola stessa: tradotto in italiano il Kung-Fu rappresenta una disciplina che richiede molto tempo e un duro lavoro per eseguirla alla perfezione. Di conseguenza chiunque abbia trascorso degli anni studiando o insegnando una tecnica è descritto come uno "studente" o "possessore di Kung-Fu”.

2. Merito
Sebbene gli ideogrammi cinesi abbiano più significati, il Kung-Fu è spesso riportato come: un compito, una parte di un lavoro che deve essere svolta, un insieme di tempo e lavoro, come un generico esercizio o qualsiasi cosa che riguardi l'insegnamento e ogni genere di studio.

3. Confucio
Le maggiori implicazioni di questa attività sono ulteriormente magnificate dal fatto che, il nome di Confucio, il grande filosofo, in cinese è Kung Fu Tzu.

4. Fuoco e Tempo
Un altro significato che riflette un altro aspetto di questa arte è “fuoco e tempo”; usato in relazione all'alchimia, che molti dei primi praticanti di Kung-Fu studiavano; esso denota il tempo esatto in cui un alchimista doveva tenere una droga, medicinale o panacea, sul fuoco mescolando.

Tratto da “The Wisdon of Kung-Fu” di Michael Minick.

 
  TANG LANG CHUAN
ovvero lo stile della mantide religiosa.
  CORSO PER BAMBINI
Per imparare gli stili di combattimento
degli animali.
 
  SHAOLIN CHUAN
I comandamenti della 1° e 2° generazione
e i 5 stili della famiglia Pai.
  LO SPIRITO DELLE ARTI MARZIALI
Più si approfondisce il Wu Shu e più si
diventa umili.
 
  PA KWA
Il principio della continuità.
  I 10 PRINCIPI FONDAMENTALI
del M° Yang Chen Fu.
 
 
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