Il Pakua è uno degli stili interni,
o morbidi, del Kung Fu, assieme al Tai Chi ed allo Hsing
Yi; spesso questi tre stili vengono praticati assieme per
ricostruire la trilogia dell’I CHING, quindi dei trigrammi.Tramandato
in segreto da maestro a discepolo per generazioni, la filosofia
che sta alla base è vecchia di circa 3000 anni; alle
sue origini, infatti, c’è la filosofia taoista
della costante mutevolezza dell’universo.
L’esistenza e la vita stessa sono un continuo mutamento,
questa tecnica insegna ad ogni buon praticante ad unirsi
a tale processo ed a fluire egli stesso assieme a tutte
le cose.
I suoi movimenti e le sue direzioni anno alla base il cerchio
per evitare il confronto diretto, si riesce così
a deviare e battere una forza anche 1000 volte superiore.
Il Pakua dona ai praticanti la capacità di cambiare
e reagire positivamente e con naturalezza ai mutamenti che
avvengono nel corso della vita.
La leggenda
Tung Hai Chuan praticava la boxe di Shaolin ed era ritenuto
un abile combattente.
Un giorno, vagando per le montagne, notò un giovane
monaco taoista che camminava in cerchio e per scherno cercò
di colpirlo: il monaco lo evitò girando rapidamente
le spalle e continuò la sua pratica ignorando Tung.
La leggenda racconta che Tung, incuriosito dalla tecnica,
riuscì ad entrare nel Tempio taoista solo dopo una
lunga attesa. Lì apprese le 8 posizioni di base e
la pratica del cerchio; Tung abbinò le nuove tecniche
alle sue conoscenze dell’I Ching e creò nuove
forme, nuove tecniche, nuovi principi ed un nuovo stile:
il PAKUA.
La storia, invece, afferma che Tung, al suo ritorno alla
montagna per studiare nuovamente il giovane monaco e cercare
il tempio in cui esso si allenava, egli non trovò
alcuna traccia del monaco e nemmeno di alcun tempio.
Filosofia e teoria
Il Pakua si ispira ad uno dei più antichi testi classici
cinesi: l’I CHING, o Libro dei Mutamenti, lo si può
intuire anche dal fatto che PA significa 8 e Kua, in cinese,
significa trigramma; abbinati a due a due poi i trigrammi
formano i 64 esagrammi descritti nell’I Ching.
Caratteristiche tecniche
I movimenti del Pakua sono sinuosi e fluidi e la caratteristica
dominante è che le tecniche si applicano camminando
in CERCHIO su una o più circonferenze immaginarie.
- CAMMINARE: passo ininterrotto e circolare in posizione
“seduta” in modo che la ripartizione del peso
avvenga per il 60% nella gamba posteriore ed il restante
su quella anteriore; il passo è leggero ma radicato
e sicuro. La posizione “seduta” apporta il grande
vantaggio della stabilità poiché abbassa il
baricentro favorendo così sia l’attacco che
la difesa.
- ROVESCIARE: tutto il corpo compie un’energica rotazione
verso il centro del cerchio, ciò permette di aggirare
il colpo evitando il contatto diretto, di disorientare l’avversario
e di colpirlo dove meno se lo aspetta.
- PALMO: la posizione di guardia è rappresentata
dal palmo delle mani che, come un mirino, seguono l’avversario.
Il pakua privilegia l’uso dei palmi per colpire e
attaccare, in genere i punti vitali, ma non disdegna gomiti,
gambe e soprattutto sfrutta il grande ausilio delle anche.
I muscoli devono essere rilassati, come un gatto che aspetta
con pazienza la sua preda, ma allo stesso tempo pronti a
reagire:
E’ L’INTENZIONE CHE METTE VITA IN ESSI.
Nel pakua il contrattacco immediato come risposta ad un
attacco avversario è fondamentale ed è rappresentato
da leve articolari, colpi e proiezioni. Le azioni devono
susseguirsi come un’unica tecnica eseguita con fermezza
e naturalezza: come l’ACQUA, il praticante assorbe
il colpo, avvolge e si “modella” all’avversario
per contrastarlo.
Il principio della continuità
La vita dell'uomo si snoda come un cerchio,
nel quale le esperienze si susseguono e si ripetono senza
sosta, come rincorrendosi.
In uno degli stili del Kung Fu, Pa-Kwa, si inizia l'allenamento
proprio camminando in cerchio; ogni buon praticante di Pa-Kwa
dovrebbe praticare questo esercizio per almeno un’ora al
giorno.
Vi descriviamo sinteticamente il metodo di allenamento del
“camminare in cerchio”:
-
Agire con molta
concentrazione, così da poter scoprire le leggi del mutamento
della natura e muoversi con altrettanta naturalezza.
-
Assumere con il
corpo la posizione base n: 8 di Kung Fu.
-
Camminando in
cerchio, non pensare ad alcun nemico immaginario.
-
Non pensare al
combattimento.
-
In cuore deve
essere calmo come l'acqua in un lago.
Questo tipo
di allenamento modificherà le nostre capacità, attraverso
un’evoluzione che si concretizza in precise caratteristiche:
1. Sviluppo dell’abilità e della destrezza.
2. Sensibilizzazione alle relazioni di interdipendenza
delle forze, nel movimento.
3. Sensazione di una forza concreta, mentre si cammina
velocemente, emergente della zona addominale e riscontrabile
nelle braccia e nelle mani.
4. Sviluppo dell’autocontrollo e senso di calma.
5. Armonia e controllo di noi stessi, aumento delle
capacità di adattamento ad ogni circostanza.
6. Cura di alcune malattie, soprattutto se causate
dallo stress.
7. Scoprirete, infine, come sostiene la filosofia
cinese, che “Il cerchio è più corto di una linea retta”:
il cerchio può essere la distanza più breve; quando,
ad esempio, vi trovate di fronte ad un nemico, potrebbe
risultare più saggio aggirarlo per attaccarlo lateralmente,
piuttosto che perdere tempo ed energia affrontandolo
direttamente, soprattutto se la sua forza è maggiore
della vostra. Quando qualcosa urta un oggetto rotante,
come minimo viene respinto violentemente e con facilità
dalla rotazione stessa. Pertanto, con un attacco circolare
sì ottengono migliori risultati con il minimo sforzo,
si evitano molti errori e si aggira la forza dell'avversario,
rendendola meno efficace.
8. Scoprirete che, molto spesso, e più facile e conveniente
attaccare direttamente compiendo uno spostamento circolare.
9. Adattandovi alle diverse situazioni in cui verrete
a trovarvi, scegliete sempre di spostarvi in cerchio,
più o meno ampio, a seconda dell’esigenza.
10. Imparerete che la forma circolare è di essenziale
importanza per la velocità; quest’ultima si può ottenere
soltanto senza attrito, eliminando tutto ciò che può
causare rallentamento o impedimento ed il cerchio
rappresenta la forma ideale per combattere.
|
|
|
|