Un buon atleta deve
possedere muscoli forti ed elastici.
Gli allenamenti per ottenere queste
caratteristiche opposte richiedono sofisticate metodologie
di allenamento ed una équipe di specialisti; inoltre
lo stretching comunemente inteso svolge sui muscoli un’azione
“passiva” di allungamento.
Tutto ciò non
è altrettanto valido per il power stretching, più
accessibile, perché meno complesso da eseguire, ed
in grado di coniugare l’allenamento “attivo”
con lo sviluppo della potenza e della forza elastica.
La colonna vertebrale,
come tutti sapete, oltre che asse portante del corpo, è
la “dorsale” che permette la trasmissione del
movimento. Intorno ad essa si articolano diversi sistemi:
- sistema osseo costituito dalle vertebre
- sistema muscolare che assicura la posizione eretta ed il
movimento.
Quest’ultimo è
costituito da due tipi di muscoli:
» muscoli superficiali allungati: per i movimenti e
gli spostamenti, questi decorrono lungo la colonna ed hanno
un ruolo dinamico.
» muscoli profondi: corti e non visibili hanno un ruolo
essenzialmente statico; danno forza e vitalità alla
colonna.
Sintetizziamo i vantaggi
del power stretching:
1. allungamento dei muscoli superficiali
2. potenziamento e di quelli profondi
3. presa di coscienza dell’indipendenza reciproca delle
singole parti del corpo
4. unità e connessione del corpo
5. sviluppo della potenza e dell’elasticità.
|