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Tang Lang Chuan
TANG-LANG-CHUAN OVVERO LO STILE DELLA MANTIDE RELIGIOSA

L’origine
Wong Lang, il fondatore del Tang-Lang-Chuan, nacque a Sand-Dong in Cina. Era un ragazzo brillante, intelligenze ed un appassionato di Wu Shu. Benché la sua abilità fosse risaputa, un giorno, camminando lungo la strada che portava al Tempio di Shao-Lin, egli incontrò un sacerdote buddista che lo sfidò e lo vinse clamorosamente.
In quella giornata molto calda, Wong-Lang, deluso e scoraggiato, non ebbe il coraggio di rientrare al Tempio; mentre, sconsolato, meditava su ciò che gli era accaduto, alcuni rumori, che provenivano da un cespuglio, attirarono la sua attenzione. Avvicinandosi ad esso, scorse una mantide religiosa intenta a catturare una cicala; meravigliato dalla forza e dall’abilità di questo insetto, ne studiò i movimenti fino a ricavarne quello che è giunto sino ai giorni nostri con il nome di “Tang-Lang-Kung-Fu”.
Dopo essersi duramente allenato per tre anni in queste tecniche, Wong Lang tornò al Tempio di Shao-Lin e, sfidati tutti i sacerdoti del tempio, li sconfisse ad uno ad uno.
Negli anni successivi, egli fondò un movimento rivoluzionario per riportare al potere la dinastia Ming a scapito dei Ching, governanti del tempo. La setta, però, venne scoperta e repressa; tuttavia il re, data la grande abilità di Wong-Lang, gli concesse il Gon-Ro (studio dell’allenamento), cosicché egli potesse continuare a praticare.

Le tecniche
L’allenamento inizia, come di consueto, con l’esecuzione dei movimenti di base, partendo cioè dai movimenti fondamentali delle mani e dei piedi, del Tang-Lang. Tali movimenti si possono classificare in:

  • Kang (forti)
  • Chang (lunghi)
  • Ji (veloci)
  • Rue (morbidi)
  • Tsan (corti)
  • Shi (lenti)

Per comprendere questo stile, per prima cosa, bisogna aver ben presenti i movimenti sopracitati, per non confonderli e, soprattutto per abbinarli in modo equilibrato:
Se il vostro attacco è forte, nella difesa si farà uso di Sip-Ti-Rue (il metodo dei 12 movimenti blandi).
Se il vostro attacco è morbido, ci si difenderà con Pa-Kang (metodo degli 8 movimenti forti).
Come nel Sip-Pa-Kwa, colpite la parte bassa del corpo per poter affrontare quella più alta e viceversa.
Se attaccate a sinistra difendete la destra e viceversa.
Raggiungere un’esatta conoscenza e percezione di basso e alto, destra e sinistra, è fondamentale per poter attaccare dalla giusta distanza; è opportuno, inoltre, mantenere la calma e studiare l’avversario osservando la situazione con mente sgombra da pensieri inopportuni.

Le tecniche di gamba usate nel Tang-Lang sono:
Ah-Ze-Tuae, Chan-Sin-Tuae, B-Men-Chzo, So-Tang-Tuae, Chan-Ji-Hyck, Dan-Tuae, Ran-Whan-Tuae, Syang-Fei-Tuae, Shun-Fung-Cho, Bae-Ren-Cho, Myung-Dae-Jo, Fu-Ing-Zo-Dung.
Le tecniche di cammino sono:
Pan-San-Kimasik, Deng-San-Sik, Zen-Fu, Ruwhan, Chi-Sing-Fu-Tse, Tun-Se, Jung-Se, Jeu-Pan, Han-Gi.
Ogni buon praticante di Tang-Lang deve studiare a fondo questi metodi e svilupparli perfettamente per poter poi applicare la teoria alla pratica.
Durante l’esecuzione di tali esercizi le gambe devono essere stabili e solide ed il corpo in asse per non perdere il baricentro.
Durante l’applicazione bisogna tener ben presente il “Sam-Jeung” (i 3 punti fissi): occhi fissi, mente concentrata, gamba ben radicata a terra. In associazione ad esso, c’è il “Sam-Kwe” (i 3 movimenti veloci): mano veloce, passo veloce, gamba veloce


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